Differenze fra sosta e fermata

Il CDS fornisce delle definizioni precise riguardo alle varie situazioni durante la circolazione stradale. Le differenze fra sosta e fermata stanno nella:

  • durata (brevissima nella fermata)
  • presenza del conducente (non necessaria nella sosta)

Differenze fra sosta e fermata

La fermata è definita come la temporanea interruzione della marcia per esigenze personali di brevissima durata in cui il conducente (o altra persona idonea alla guida) rimane a bordo ed è immediatamente pronto a ripartire in caso di necessità: esempio classico è quando accostiamo per far scendere un passeggero.

La sosta è l’interruzione della marcia per un periodo prolungato in cui il conducente può abbandonare il veicolo con l’obbligo di spegnere il motore.

Come possiamo notare, le differenze principali stanno nel poter abbandonare il veicolo e nel tempo: nella fermata infatti, si parla di brevissima durata, mentre nella sosta non si hanno limiti temporali (eccetto nei parcheggi a disco orario o a pagamento o in quei casi in cui c’è un cartello che regola parcheggio e divieto di sosta nelle varie ore della giornata).

Differenze fra sosta e fermata cartello regolazioneLa possibilità di abbandonare il veicolo viene sottolineata proprio per la natura delle due manovre. La fermata nasce per soddisfare esigenze istantanee, perciò in alcuni casi viene concessa dove sarebbe di intralcio lasciare il veicolo per parecchio tempo. Per esempio, in un passo carrabile, accostare un attimo per far scendere un passeggero non crea nessun disagio, mentre lasciare l’auto per parecchio tempo impedirebbe al proprietario di entrare e uscire!

Il CDS stabilisce che la sosta e la fermata sono libere, eccetto i casi in cui può creare pericolo o intralcio alla circolazione. Alcuni sono espressamente elencati, in altri viene posizionato l’apposito segnale di divieto di sosta o di divieto di fermata e di sosta.

Come fare la sosta e la fermata

Vanno inoltre rispettate le modalità. Nei centri abitati ci si deve posizionare il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad essa e secondo il senso di marcia. Se non c’è marciapiede si deve lasciare uno spazio di almeno 1 metro per far passare i pedoni. Sulle strade a senso unico si può accostare anche sul lato sinistro lasciando uno spazio libero di almeno 3 metri per far passare i veicoli.

Fuori dei centri abitati ci si deve posizionare fuori dalla carreggiata, ma non sulle banchine (salvo diversa segnalazione) o sulle piste ciclabili. Se ciò non è possibile, si può sostare o fermarsi all’interno della carreggiata con le stesse modalità descritte prima. Nelle strade a senso unico non si può “sfruttare” il lato sinistro.

Le carreggiate extraurbane a precedenza (cartello romboidale con sfondo giallo e perimetro bianco) non consentono la sosta.

Continua la lettura con i casi di divieto di sosta e di fermata.

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