Distanza di sicurezza auto

La distanza di sicurezza è la distanza da tenere rispetto a quello davanti per non tamponarlo. Come regolarla quando guidiamo una macchina? La distanza di sicurezza auto dipende da:

  • velocità
  • riflessi di chi guida
  • condizioni dell’asfalto (aderenza)
  • quantità di traffico
  • condizioni della macchina (gomme, freni, sospensioni)

Distanza di sicurezza auto

Il Codice della Strada dice che la distanza di sicurezza deve essere “almeno uguale allo spazio percorso nel tempo di reazione“. Cosa vuol dire?

Il tempo di reazione non è altro che la rapidità dei nostri riflessi: più siamo attenti e reattivi, meno tempo ci mettiamo per percepire un pericolo e spostare il piede sul pedale del freno.

La formula per calcolarlo è semplice e applicabile a mente, anche mentre guidiamo: (velocità/10) x 3.

A 50 km/h è quindi almeno 15 metri; a 70 km/h almeno 21m e a 90 km/h almeno 27m.

Questa formula tiene conto dei riflessi medi di una persona attenta, cioè circa 1 secondo. Quando siamo stanchi o distratti, la distanza di sicurezza va aumentata.

ATTENZIONE: se il veicolo davanti a noi invece di rallentare, “frena all’improvviso”, conviene, invece che moltiplicare per 3, elevare al quadrato la velocità divisa per 10.

A 50 km/h diventa almeno 25 metri; a 70 km/h almeno 49m e a 90 km/h almeno 81m.

Aumentare la distanza di sicurezza

Fino ad ora abbiamo parlato di distanza di sicurezza in buone condizioni della strada, del traffico e della macchina. Cosa fare se qualcosa peggiora?

Per quanto riguarda la strada, dobbiamo considerare che con asfalto bagnato l’aderenza cala del 40% circa, mentre con la neve anche del 60-70 %. Di conseguenza, la distanza va opportunamente aumentata in base alla nostra velocità (= “a 50 km/h col bagnato sto più distante che a 50 km/h con l’asciutto“).

Quando invece gli pneumatici, i freni o le sospensioni non sono più in perfette condizioni (ma ancora idonei per la circolazione, altrimenti vanno sostituiti!!!) é opportuno tenerne conto e prevenire eventuali situazioni rischiose restando “un po’ più distanti del solito”. Tutto dipende dal grado di usura di questi componenti e dal conseguente comportamento della nostra auto.

Altra situazione pericolosa è il traffico intenso. In questo caso è molto alto il rischio di tamponamenti a catena: conviene quindi stare leggermente più distanti dal veicolo che ci precede mantenendo la calma e non sottovalutando il fatto che stiamo viaggiando (di solito) a velocità più basse.

È provato infatti che, a velocità medio – basse, incidono molto di più i riflessi del conducente rispetto all’efficienza dei freni.

Come si può notare, è difficile dare misure precise, specialmente quando la situazione peggiora: dipende dal caso concreto. Sta a chi guida, con la sua esperienza e buon senso, valutare la situazione.

Cosa succede in caso di incidente? Ecco a te la multa per mancata distanza di sicurezza.

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